Come diventare esperto Visurista

Come diventare esperto Visurista

Nel nostro Paese esistono professioni particolari, quasi sconosciute, pur essendo significative e molto specifiche. Una di queste è quella dell’esperto visurista, senza dubbio non diffusamente nota, pur se molti professionisti, come notai, avvocati, commercialisti, amministratori di condominio, e non solo, spesso si avvalgono del suo prezioso contributo. In passato, tale ruolo era riferito a persone che si occupavano solo di ricerche ipotecarie negli archivi cartacei del Catasto ma, con l’evoluzione del mercato e l’adozione delle nuove tecnologie informatiche, anche il visurista ha adeguato la propria attività professionale.

Di cosa si occupa un esperto visurista

Ma, esattamente, in che cosa consiste? Sappiamo, intanto, che cos’è una visura, vale a dire un atto depositato in un pubblico registro, come Uffici di Pubblicità Immobiliare e/o Agenzia delle Entrate (ex Conservatoria), Servizi Catastali, PRA, Registro Imprese della Camera di Commercio. Dunque, l’esperto visurista svolge la sua attività presso questi uffici oppure tramite siti che offrono questo servizio, al servizio anche di Società di recupero crediti, Tribunali, Banche, a volte non necessariamente in presenza fisica, ma tramite accesso in piattaforme web per documenti digitalizzati.

Nel nostro Paese, in realtà, non sono previsti studi specifici per questa professione, in quanto si è realizzata in maniera autonoma e, potremmo dire, spontaneamente sulla base di una specifica richiesta del mercato. Diciamo però che esistono percorsi di studio attinenti, come nel caso del Diploma di Geometra o Ragioniere, così come iniziative universitarie che, oltre alla tradizionale Laurea in facoltà come Architettura o Giurisprudenza, propongono corsi in grado di fornire ottime basi per tutta l’area normativa. Dopo questi itinerari formativi, è poi preferibile, anzi consigliabile, esercitare pratica e tirocinio presso uno studio professionale o, meglio ancora, in una società di visure ed informazioni commerciali.

Va da sé che possono essere avvantaggiate figure con basi di studio di esperienza giuridica nel settore immobiliare, ma anche in diritto tributario, costituzionale e privato, nonché economia e finanza aziendale, contratti bancari e assicurativi. Terminato il percorso di studi, come dicevamo, l’ideale è partire con un periodo di apprendistato “sul campo” pur se diverse società che operano in questi ambiti non hanno sviluppato metodologie specifiche per la formazione di un futuro esperto visurista.

Al termine del tirocinio, l’aspirante professionista può iniziare a tutti gli effetti il suo personale percorso, mediante l’apertura di una Partita IVA specifica per l’attività di esperto visurista, la quale rientra nell’ambito delle agenzie d’affari, a cui fa riferimento l’apposita categoria identificata come “Disbrigo di pratiche amministrative, visure e certificati per conto terzi”, con il codice ATECO n. 82.99.40.

Attualmente, in Italia, è presente un’Associazione che raggruppa gli esperti visuristi, denominata AVI, promotrice presso i ministeri competenti e le forze politiche in genere di una regolamentazione della professione. Poiché dal febbraio 2013, a seguito del riconoscimento di una legge specifica, vengono disciplinate le professioni non organizzate, e riconosciuto alle associazioni il ruolo di garanzia dell’utenza, tra cui la qualificazione professionale, i suoi membri, rappresentano per il cliente garanzia ulteriore di professionalità.

L’AVI ha applicato un Codice Deontologico per assicurare criteri disciplinari e di condotta dei propri iscritti, i quali sono applicati presso società di servizi e in studi professionali, in circa 180 sedi sparse in tutto il territorio nazionale, per un totale di un migliaio di persone. Nel 2017 l’Associazione è stata l’organizzatrice, in collaborazione col Tribunale ordinario di Como, del primo Corso Nazionale di Formazione dell’Ausiliario del Giudice, svoltosi a Milano, relativo alla professione dell’esperto visurista, al momento unico in Italia.

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